Boccali rossi e pois verdi: Le maschere su Substance Painter

In Master XXXII
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Prendi un numero infinito di reference, texture e materiali procedurali, aggiungi maschere, livelli e bake in 4k, sottrai Cintiq, iPad e qualsiasi computer che non sia un Mac e ottieni la settimana di Render 1 del Master in Computer Grafica.

Se non sei un asso in matematica e non hai mai avuto esperienza di 3D molto probabilmente non avrai capito una sola parola di quanto scritto sopra…
Andiamo per ordine e partiamo dall’inizio:

Tutto è cominciato mercoledì scorso, con il primo esercizio della settimana.
Un esercizio piuttosto… “colorato”.

Sugli schermi di Titan e Jupiter (due delle nostre classi di CG) si potevano ammirare delle splendide opere d’arte contemporanea… boccali rossi a strisce blu con manici gialli e pois verdi. Accostamenti da far invidia ai più grandi artisti della storia, che “teoria del colore levati!”.
In realtà quello che stava succedendo in quel momento in classe era solo un modo per far provare ai ragazzi le potenzialità di uno dei programmi di punta nel mondo della computer grafica: Substance Painter. Gli addetti ai lavori lo utilizzano per lo più per la creazione di texture e materiali realistici che vanno poi applicati a modelli 3D “bianchi” come questo.

Lo scopo principale di un esercizio dai colori così esagerati è quello di far capire ai ragazzi come funzionano le maschere, come vanno utilizzate le texture procedurali, cosa significa fare il bake delle mappe, come si cercano le reference e come si crea una moodboard ma sopratutto gli insegniamo a ragionare per livelli e gerarchie.

C’è anche un lato nascosto nella follia di questo esercizio: Fargli capire che il buon gusto per chi fa Computer Grafica, o anche solo grafica (di qualsiasi tipo), è importante!
Molto importante.

E per fortuna lo hanno capito.
Infatti al termine della settimana hanno trasformato quel modello bianco di cui parlavamo prima, in cose come queste: