Delirio da PinUp: L’impossibile non esiste

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Come si conclude la frenetica settimana di un 3D artist?
Con una giornata frenetica come quella della consegna delle PinUp!

La sfida è tosta: Modellare, texturizzare, mettere in posa, illuminare e renderizzare una PinUp, con tutto ciò che ne consegue: estrusioni a vuoto, topologie discutibili, passare da Maya a Zbrush e poi da Zbrush a Maya, fare due giravolte e tre capriole, UV che scompaiono, poi riappaiono e poi scompaiono di nuovo, xGen che fa i capricci, capelli che escono da tutta la mesh e rig che non funzionano.


Come sempre è venerdì e dopo tre intensi mesi di lezioni e consegne, abbiamo imparato che il venerdì Maya crasha anche solo all’apertura, Substance Painter non painta e le luci di Arnold non si accendo.

A proposito di luce, anche oggi il contatore ci ha fatto qualche scherzetto, ma nulla di eclatante come l’ultima volta.

Quello che insegniamo ai nostri ragazzi però è che l’impossibile non esiste, che è solo un limite che ognuno di noi si pone solo per imparare a superarlo.

Ed è effettivamente così.

Lunedì nessuno di noi avrebbe scommesso un centesimo su questi lavori, nemmeno i ragazzi.

Ma a guardarli ora, metterli in bella vista qui sul blog, su instagram, facebook o qualsiasi altro social network esistente beh… ci rende davvero orgogliosi di questa produttiva quanto pazza settimana.

Onore a voi BigRockers!