It’s Blender time!

In Master XXXII
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Simulazioni, particellari, dinamiche, fumi e fluidi.

Cosa hanno in comune tra loro queste parole? Fanno tutte parte della sezione VFX del Master in Computer Grafica.

Essendo un settore in continuo sviluppo, star dietro alla Computer Grafica significa anche essere sempre pronti a cambiare tutto. Sopratutto i programmi utilizzati.
Nel corso degli anni abbiamo introdotto sempre più software nuovi all’interno delle lezioni, variando e insegnando ai ragazzi ad adattarsi sempre a tutto in base alle esigenze.

Prima, ad esempio, la settimana di modellazione organica veniva fatta interamente su Maya… poi è arrivato ZBrush. Quella di texture era incentrata interamente sull’utilizzo di MudBox per la creazione di luci e materiali… poi abbiamo introdotto Substance Painter.

Adesso è arrivata la volta di Blender, che utilizziamo principalmente per le simulazioni.

Spiegare nella pratica cosa significa simulare non è affatto semplice.
Potremmo dire che basta premere il tasto “simula” e tutto magicamente funzionerà.

Ma la faccenda è ovviamente un po più complessa di così.

Diciamo che la settimana di VFX è conosciuta per essere quella che più di tutte mette a dura prova la pazienza e la salute mentale dei nostri studenti.

Ancora più di quella di Rig.

Ancora più di quella di Script 2 del Master Game.

Però poi vedere il risultato di ore e ore di calcoli, umani e digitali, è sempre una soddisfazione immensa.