La Game Jam

In Master Game XI
Scroll this

La Game Jam è il momento culmine del training per quello che riguarda il Master in Videogames.

Una sfida nota, a molti degli appassionati del mondo videoludico (di solito i più smanettoni), come Global Game Jam, un evento annuale sullo sviluppo di videogiochi realizzato in contemporanea mondiale presso centinaia di sedi accreditate.

Le regole della nostra Jam sono esattamente le stesse di una Global Game Jam:

– Va fatta rigorosamente nel weekend… il riposo è per i deboli;
– La notte è fatta per scrivere righe di codice, non per dormire;
– Gli Energy Drink sono sacri, se hai sete bevi acqua;
– Se poi sono regali del nostro sponsor (RedBull) allora sono ancora più buoni;
– Il cibo spazzatura aiuta a concentrarsi;
– Lo abbiamo già detto che non si dorme?

Non dai… seriamente.

Tutto inizia con l’annuncio del tema, lo stesso per tutti i partecipanti, che noi scegliamo tramite un apposito Random Word Generator.

E può uscire davvero di tutto.

Tipo il tema di quest’anno, che era “minimalist”.

Dopo di che si hanno a disposizione 48 ore per sviluppare un videogioco che interpreti in maniera originale il tema della jam.

In questo caso qualcuno lo ha inteso in modo visuale, mentre altri hanno addirittura adattato le meccaniche di gioco a questo tema, levando più o meno comandi (come saltare o girare a destra) a seconda dei task assegnati.

Ora detta così questo evento sembra una semplice sfida a chi fa il gioco più bello.

Ma c’è qualcosa di più della semplice tecnica. 

La Game Jam è una occasione per conoscere meglio i propri compagni, per mettersi in gioco, scoprire che sapevamo fare più di quello che credevamo di saper fare, adattarsi alle situazioni, improvvisarsi programmatori e scoprire che in fondo in fondo non è così male (o che quelli che fanno questo lavoro sono pazzi), fare squadra ma soprattutto, un’altra buona occasione per divertirsi.

Insieme.

Perché in fondo, in una sfida, è questo che conta davvero.