La lunga storia della settimana di Compositing

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La storia della settimana di Compositing è una storia complessa.

Per spiegartela dovrei partire da qualche mese fa, quando per la prima volta 200 nuovi studenti hanno varcato la soglia di BigRock.

Quando increduli e con le ginocchia tremanti camminavano nei corridoi pieni di locandine di quei film che avevano visto tante volte in vita loro e che sono stati realizzati da persone che stavano sedute proprio tra questi stessi banchi.

Quando hanno aperto Maya e, diversamente da quello che si aspettavano, non è stato propio amore a prima vista.

Quando premere per sbaglio un tasto, significava far scomparire finestre, chiavare controlloni, rompere il rig e, inevitabilmente, far crashare Maya, Substance e After tutti insieme (non che adesso non possa capitare, non finiremo mai di stupirci della maestria con la quale riusciate a trovate bug che a volte mandano in tilt anche i prof più esperti).

Quando erano ancora semplici ragazzi, provenienti da ogni angolo dell’Italia (e non solo), mentre adesso sono dei BigRockers!

La storia di questa settimana parla di crescita, di sfide apparentemente impossibili, singole e di gruppo. Parla di come, partendo tutti da zero, questi ragazzi siano arrivati a creare degli esercizi di integrazione di ottimo livello, dimostrando di padroneggiare senza grossi problemi i software che gli abbiamo insegnato.

Fermarsi un attimo a pensare da dove sono partiti fa ancora un po di impressione.
Eh si, perchè questa non è stata solo la settimana di Compositing, dove si sono divertiti a lavorare di squadra ed integrare X-Wing, Razor Crest, droni e Funko Pop di ogni tipo all’interno di un video.

Questa era anche l’ultima settimana di training (o quasi)!
Una meta che sembrava impossibile da raggiungere.

Ma alla fine, tutti insieme, ce l’abbiamo fatta!