Scoprire da dove nascono i sogni: BigTour PARIS

Come i loro compagni del Master CG, i ragazzi di Concept Art e Virtual Reality sono partiti la settimana scorsa alla volta di Parigi, una delle più importanti capitali europee a livello artistico e fulcro di alcune interessantissime produzioni nelle nuove tecnologie.

Un viaggio fatto per scoprire, con piacevole sorpresa, che anche dietro i portoni più anonimi si possono nascondere dei posti incredibili. È stato il caso di Studio 100 Animation, produzione di serie tv animate che unisce sapientemente da anni l’animazione 2D (si, quella disegnata) al mondo del 3D e, non ultime, le nuove tecnologie della realtà virtuale applicata al layout e alla previsualizzazione degli spazi.

Abbiamo incontrato Barbara, Master CG 22, che lavora ormai da tempo in Studio100… è stata una bellissima sorpresa vedere come anche a Parigi i BigRockers abbiano trovato posto e cominciano a crescere sempre di più, mantenendo quel grado di pazzia che li contraddistingue dagli altri artisti.

Abbiamo capito come funzionano le grosse grossissime aziende visitando Ubisoft, che nella sua sede di Parigi si è occupata di sviluppare su tutti il franchising dei Rabbids. Abbiamo giocato con i loro giochi e abbiamo sbirciato a quello che hanno in mente di sviluppare tra cinque o forse dieci anni…

Infine, una bellissima conferma: Backlight VR. Un piccolo studio, nella periferia della città, ma che rivela sempre un sacco di cose bellissime e d’ispirazione per i ragazzi del Master VR. Abbiamo provato alcune delle loro esperienze VR per brand famosissimi, ci siamo divertiti a scannerizzare ogni angolo del loro ufficio super geek e, a presentazione finita, ci hanno portato nel seminterrato. Lì abbiamo testato in anteprima un gioco multiplayer in realtà virtuale pazzescamente pazzesco! Ovviamente tutto materiale top secret. Ma ci siamo gasati all’inverosimile!

Sono stati tre giorni intensissimi. Abbiamo camminato Parigi in lungo e in largo, ci siamo fatti ispirare dagli scorci e dai panorami pazzeschi, ci siamo ammaliati sotto la bellissima tour, abbiamo mangiato una buonissima fonduta (e dopo abbiamo dovuto bruciare i vestiti da quanto puzzavano), abbiamo corso su monopattini lasciati in giro a caso e no…non abbiamo visto gilet gialli.