the BigTour London 24

Sono iniziate le vacanze a BigRock. È tempo di rilassarsi e prendere fiato in vista delle tesi di gennaio.

Con le vacanze iniziano anche i viaggi. La parte più incredibile di tutto il corso.

Il primo è un viaggio breve, una toccata e fuga rapidissima, ma altamente efficace.
Partiamo ad un’ora improponibile in direzione Londra. Uno dei punti nevralgici più importanti dell’industria cinematografica del mondo.
Arrivare a Londra sembrerebbe semplice.
Che c’è di male, in fondo è solo prendere un aereo, un treno e una metropolitana.

…… non quando sei in 70 persone.

E la legge di Murphy ha dato il meglio di se questa volta, come augurio di buon natale.

Due valigie da imbarcare perchè di tre millimetri più grandi del consentito, uno lasciato a terra perchè ha dimenticato il documento e la palazzina di Meolo era diventata irraggiungibile per un incidente mastodontico sulla statale.
Volo in ritardo di un’ora, probabilmente dovevano far passare la slitta.
Arrivati a Londra, uno viene fermato dalla sicurezza perchè nel documento aveva i capelli lunghi e ora non più.
Perdiamo due treni perchè non si sa come avevamo perso dieci persone nell’aeroporto.
E infine, arrivati in Victoria Station, la sfida in assoluto più emozionante di sempre.

Far prendere la metropolitana a 70 persone contemporaneamente. Senza trucco. Senza inganno. Puf.
Non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto ad arrivare in hotel tutti quanti. Mistero.

Ma non importa, siamo a Londra.
Londra è un insieme incredibile di studios e case di produzione. Quasi tutti i film, se non tutti proprio, passa per di qua.
Per non contare le miriadi di piccole produzioni che si occupano di pubblicità, serie tv, cortometraggi…
la computer grafica è a Londra.

Abbiamo la possibilità di visitare tre case di produzione a dir poco stellari, che hanno creato gli effetti speciali di tutti i film possibili immaginabili. Vedere il loro showreel è davvero imbarazzante.
Entriamo in Double Negative, Framestore e Industrial Light & Magic (si, quelli di Star Wars).
Ci hanno raccontato come funzionano, come lavorano, quante persone lavorano a qualsiasi cosa, come bisogna applicare per lavorare da loro, ma soprattutto il loro credo. Il credo che nulla è impossibile, che con la passione anche poche persone possono dare vita ad effetti impensabili.
Ed è stranissimo pensare che ciò che noi vediamo al cinema, che tutto ciò che il mondo vede al cinema, arriva dai computer lì dentro, ed è creato da persone vere, umane come noi.

Questo è il motivo del viaggio a Londra. Rendersi conto che il mondo degli effetti speciali esiste, è vero. Ma soprattutto è raggiungibile, ce la si può fare. Per questo abbiamo preso l’intero piano di un pub inglese e abbiamo fatto incontrare lì i ragazzi con i nostri ex corsisti. Ex corsisti che vivono e lavorano a Londra, ai grandi film, alle pubblicità, alle serie tv. Mettiamo per qualche ora, nello stesso posto, generazioni di BigRockers diverse. Ed è impressionante come l’affinità che si crea diventa qualcosa di magico. Perchè si parla la stessa lingua, si condivide la stessa passione, si condividono le storie, di come si è arrivati a Londra dopo il master e con pazienza e impegno si è arrivati a modellare la faccia di Terminator o riggare il Thunderbird nell’ultimo Animali Fantastici.
La consapevolezza del “Non è impossibile” è il messaggio di questo viaggio, in un luogo magico.
Studiamo computer grafica per esaudire i nostri sogni. Abbiamo gli strumenti per realizzarli.

Torniamo a casa tutti… o quasi. Più convinti del nostro lavoro, del nostro impegno.
Ora c’è Natale…
… capodanno….

…. e poi il viaggio di una vita. Quello che cambia l’esistenza alle persone.
Ci rivediamo a gennaio BigRockers.