BigTour Londra 2023: il Master 36 alla scoperta degli studi londinesi!

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GIORNO 1 – LA PARTENZA E MPC

7:30. Partenza da BigRock, destinazione: Aeroporto Marco Polo di Venezia.

Inizia la prima avventura, il primo BigTour del Master 36.

Il BigTour di Londra è una meta importante nel corso di un Master all’interno di BigRock, dove si ha l’opportunità di visitare studios di VFX e animazione che sono sempre chiusi al pubblico.

Ma torniamo alla nostra avventura: il volo è assolutamente tranquillo e per il nostro studente Federico è il primo volo della sua vita. Tra qualche giorno compirà vent’anni, ma ci arriveremo…

Dove eravamo rimasti? Ah si, Londra. Atterriamo a Londra verso le 11 del mattino. Ci fermiamo ad aspettare la nostra compagna del Master Online Laura. Quando arriva, viene accolta con un caloroso applauso e spontaneo applauso da tutti gli studenti.

Laura non aveva mai conosciuto di persona gli altri studenti, ma si è subito integrata con il resto del gruppo.

Anche questo significa essere un BigRocker.

Ci dirigiamo subito verso l’Hotel Hilton di Park Royal a fare il check-in. Ci riposiamo un secondo e poi andiamo subito a mangiare un boccone, chi ci riesce, perché poi dobbiamo subito correre a visitare il primo grande studio: MPC, nota anche come Technicolor Creative Studios.

Ad MPC ad accoglierci sono Ron Edwards e altri due artisti, un Mid Lighter e un Lead Animator, che ci spiegano come si sono approcciati alle differenti situazioni che hanno riscontrato in film come Sonic, Il Libro della Giungla e Il Re Leone.

Inoltre ci spiegano come funziona la Technicolor Academy, un academy che ti prepara ad entrare nel mondo dei VFX attraverso MPC.

Finita la presentazione, ci hanno portato allo Skybar del sesto piano per poter parlare davanti ad una bevanda gassosa e un po’ di patatine.

Gli studenti sono stati liberi di poter fare qualsiasi tipo di domanda ai diversi artisti, tra cui due nostri ex corsisti, oggi artisti ad MPC Film: Gabriele Pasetti e Rachele Micol Barazzetta.

Arriva sera: un boccone al volo e poi via in hotel per un meritato riposo, dopo una giornata lunga ma assolutamente appagante.

GIORNO 2 – GLI STUDIOS

Dopo una corposa colazione continentale in hotel, è ora di dirigersi verso la prima tappa della giornata: DNEG!

Arrivati alla sede, i ragazzi notano subito una cosa: la bacheca piena di trofei che si trova all’ingresso, con diversi BAFTA, VES e altri importanti premi.

A DNEG gli studenti hanno potuto fare un giro per i vari uffici dello studio e vedere le postazioni… proprio in questo frangente, abbiamo incontrato, per caso, un nostro ex corsista! Siamo davvero ovunque!

Alla presentazione, DNEG ci ha spiegato chi sono e il loro goal e cosa si aspettano da chi applica da loro.

Abbiamo avuto anche la possibilità di poter fare quattro chiacchiere con Head of Department of Animation di DNEG, che ci ha raccontato un po’ di retroscene riguardo a come ha iniziato lui e i vari lavori a cui ha lavorato, come Ron’s Gone Wrong!

Usciti da DNEG, ormai eravamo affamati e tutti insieme siamo andati a fare una pausa pranzo andando a Camden Town a mangiare un po’ di “sano” streetfood.

Alle 14:30 ci siamo ritrovati tutti davanti a Framestore, la nostra terza tappa di questo viaggio.

Siamo stati accolti dalla simpaticissima recruiter Pheya, che ci ha messo subito a nostro agio e ci ha presentato l’azienda, i loro lavori e il Launchpad, la loro academy.

Finita la presentazione, ci hanno fatto mettere tutti in cerchio e sono entrati ben tre artisti, tutti ex BigRockers: Natalia Germi, Gabriele Veronese e Davide Sasselli!

La presentazione è durata circa due ore, dove gli studenti hanno potuto chiedere davvero molte cose su come funzionasse Framestore e su come entrare in questo mondo.

Alla fine abbiamo fatto tutti insieme una foto davanti a Paddington, con la posa della Electrode Dance, questa danza che ha contagiato tutti (anche i recruiter), da quando siamo arrivati a Londra!

Ma se le visite per quel giorno erano finite, la giornata per noi non si era ancora conclusa.

GIORNO 2 – TUTTI AL SILVER CROSS WHITEHALL!

Come ad ogni BigTour Londra che si rispetti, non ci può non essere la serata pub con gli ex studenti!

Alle 18:00 arriviamo tutti al Silver Cross Whitehall, ormai pub storico per le nostre radunate.

Iniziano anche ad arrivare gli ex masteristi: Marco D’Ambros, Elisa Schillaci, Giuseppina Cataldo, Matteo Grassi, Davide Orsetti, Federica D’Arsiè, Erica Palmerini, Francesco Del Fuoco, Maddalena Delvecchio, Andrea Califano e tanti altri!

Tra una birra e l’altra, i ragazzi si sono subito messi a loro agio e non hanno perso occasione di chiedere consigli e contatti ai tanti nostri ex masteristi che ce l’hanno fatta.

Saremmo rimasti lì probabilmente tutta la notte se il barista non avesse suonato, quasi a mezzanotte, la campana dell’ultima birra.

GIORNO 3 – ULTIMI STUDIOS

Il terzo giorno le fatiche di questo viaggio iniziano a farsi sentire. Dopo essere andati a letto quasi all’una, la sveglia delle 7:00 non ci è proprio amica.

Ma abbiamo ancora due studios da visitare, e poi un TRANQUILLISSIMO VOLO per l’Italia.

Colazione, check-out e via di volata verso DupeVFX.

Rispetto ad altre aziende, DupeVFX è molto più piccola, ma non per questo meno interessante. Veniamo accolti da Erica, una compositor italiana, e da Robin, Head of Operations.

Lo studio non è immenso, ma sicuramente molto particolare. Assistiamo ad una loro breve presentazione dell’azienda, spiegandoci come ci tengano a lavorare in un ambiente sano e ad impatto zero sull’ambiente.

Poi i ragazzi hanno un talk con Dwayne, un FX/Generalist artist di Dupe, che ci mostra come sono stati fatti alcuni interessantissimi shot e rispondendo alle domande degli studenti.

Finito con DupeVFX, si corre al prossimo (e ultimo) incontro: Untold Studios.

Veniamo accolti da questo studio magnifico, al 16 piano, con una vetrata pazzesca che dà su tutta Londra.

Ad accoglierci ci sono Gemma Nevsky e Matteo Antona e indovinate un po’? Si, anche lui, nostro è un bigrocker!

Anche loro ci spiegano la filosofia dietro Untold, come preparare la reel e Matteo ci spiega alcuni processi della lavorazione dietro alla puntata di The Sandman “The Dream of Thousand Cats”, dove hanno rifatto in 3D un sacco di gatti e per farlo hanno dovuto anche far “indossare” ad un gatto i sensori di mocap!

Un lavoro difficile, ma bellissimo e divertente!

Ma prima di salutare Untold Studios e Londra, Gemma e Matteo ci hanno portato sul tetto del building… e lì si che il panorama era eccezionale!

Non abbiamo perso occasione e coinvolgendo anche Gemma, abbiamo scattato la foto di gruppo e ovviamente fatto la Electrode Dance!

Saremmo rimasti lì ancora per un bel po’, ma il tempo non perdona ed era il momento di tornare in Italia per noi.

GIORNO 3 – IL TRANQUILLISSIMO RITORNO VERSO CASA.

Arriviamo tutti in aeroporto, facciamo i controlli e siamo anche con un po’ di anticipo sulla tabella di marcia. Dobbiamo aspettare solo che esca il gate quando inizia il ciclo di follia di questo tranquillissimo volo di ritorno verso Venezia.

Il volo ha un ritardo di un’ora e mezza. “Va beh, poco male, arriveremo a BigRock per le 11:00 circa” ci diciamo tra di noi. Che ingenui.

Verso le 20:00 finalmente decolliamo. Il volo è tranquillo, molti studenti ne approfittano per dormire (la stanchezza di fa sentire).

Il tempo vola quando siamo ormai in prossimità di Venezia… e qui iniziano i casini. Dai finestrini vediamo che c’è un forte temporale sopra l’aeroporto e il capitano inizia a volare in cerchio per capire cosa fare.

Ad un certo punto proviamo a scendere per vedere se sotto le nuvole la situazione fosse migliore. Ci becchiamo in pieno la tempesta e l’aereo inizia a sembrare più al Katun di Mirabilandia che un aereoplano.

Il tutto condito con lampi e tuoni tutto intorno a noi. Per fortuna questo momentaccio dura solo qualche minuto e ritorniamo su. Il capitano ci comunica che le raffiche di vento sono molto forti e che non è possibile atterrare.

Ipotizziamo che saremmo atterrati a Treviso. Ancora una volta, che ingenui. Ci viene comunicato che ci stiamo dirigendo a Verona.

Dopo mezz’ora siamo nei cieli veronesi quando il capitano fa un’altra comunicazione, stavolta quasi comica.

“Signore e Signori, non possiamo atterrare a Verona perché non c’è parcheggio.

Avete capito bene, non c’era parcheggio.

“Ci stiamo dirigendo verso Bologna.

Ormai non eravamo nemmeno più nella stessa regione.

Quasi increduli, finalmente tocchiamo terra. E qui il delirio assume connotati devastanti.

Assistiamo a due ore di in cui cambiano idea ogni 10 minuti, senza però poter scendere dall’aereo.

Siamo a mezzanotte, non sappiamo a che ora torneremo a casa, ma vi ricordate che vi avevo detto che Federico da lì a poco avrebbe compiuto gli anni?

Da noi, e poi con la partecipazione di quasi tutto l’aereo, parte un coro di compleanno per Federico, che festeggia i suoi vent’anni così, bloccato in un aereo, ma con l’affetto di tutti i compagni e compagne. Sicuramente una storia da raccontare.

Alla fine verso 01:00 di notte, ci fanno scendere e ci predispongono un autobus per il ritorno a Venezia, anche a causa del diluvio che era appena arrivato su Bologna.

Ci toccano due ore e mezza di autobus, destinazione Aeroporto Venezia, stavolta sul serio!

La stanchezza prende il sopravvento e ci porta ad addormentarci un po’ tutti. Una volta arrivati a Venezia, ad attenderci c’è il nostro autobus che ci porta fino a BigRock.

Siamo finalmente arrivati.

Sicuramente un’avventura da raccontare, con ancora negli occhi gli studios di Londra.