Environment in Unreal 5

In Master Game XXXIII
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Manca davvero poco alle vacanze natalizie e manca ancora meno alla famosa Classe X.

Insomma, siamo alle battute finali.

E il periodo di training per i ragazzi del Master Game si conclude con il modulo dedicato ad Unreal 5.

Obiettivo di questa settimana?

Oltre che realizzare un environment?

Beh, non far esplodere i computer.

Eh sì, perché Unreal è un motore grafico per render in real-time davvero potente.

Supporta un numero di poligoni altissimo e le scene lì dentro sono davvero pesanti.

Giga e giga di informazioni.

Proprio per questo i ragazzi hanno imparato a salvare spesso, non si sa mai che il programma possa crashare nel bel mezzo del lavoro.

Passare da Unity ad Unreal in sole due settimane significa imparare a gestire una nuova interfaccia, ma anche a un nuovo sistema di scripting.

Insomma un nuovo modo di vedere e realizzare videogiochi.

Ma sopratutto significa poter scaricare tutta la libreria di texture 8k e asset in fotogrammetria messa a disposizione da Quixel Megascan e importarle all’interno dell’engine.

Significa non aspettare davanti al pc ore ore in attesa che renderizzi tutto (come invece hanno fatto i ragazzi di CG durante l’ultimi giorni di Character) ne tantomeno fare per forza il bake delle luci, come era capitato per la settimana di Lighting in Unity.

E più di tutti, significa creare degli environment degni di un gioco AAA.

Si, è stata un’ultima settimana di training intensa ed emozionante.