RED: La dura legge del MOCAP

Oggi abbiamo fatto alcune prove con la tuta per il Motion Capture che permette di registrare i movimenti reali, eseguiti da un attore, per poi tradurli in chiavi di animazione su Maya. Esperimento interessante che si è rivelato più complesso del previsto.
Iniziamo a montare la tuta cercando millemila tutorial online, nessuno dei quali ci è granché dʼaiuto… A quanto pare ognuno la monta a modo suo!

La tuta da MOCAP è un intricatissimo sistema di cavi e agganci, simile all’imbracatura da climbing, ma con la complessità di uno strumento uscito da ingegneria aerospaziale.
Ci armiamo di tantissima pazienza e un po di logica e riusciamo in qualche modo a montarla. La colleghiamo al pc… non funziona! Stacchiamo tutto, ricominciamo e riproviamo il collegamento… alzando il piede destro, si muove il braccio sinistro… non funziona ancora! Cerchiamo di capire dove è il problema e proviamo a fare un check dei vari sensori… Ci rendiamo conto che è tutto invertito!
Abbiamo montato il lato destro (contrassegnato da una R su ogni singolo pezzo) sul lato sinistro del corpo e viceversa! Ok… forse non serviva la laurea in ingegneria… bastava solo leggere bene!
La terza volta è sempre quella buona, quindi risistemiamo tutto e avviamo il collegamento…mano destra muove mano destra, piede sinistro muove piede sinistro. Ok, funziona!

Finalmente possiamo iniziare! Gli animatori spiegano lʼacting da eseguire, facciamo un paio di prove, rispettando meticolosamente i principi dellʼanimazione: fare archi, belle pose, dare il giusto tempo ai movimenti.

Ora abbiamo tutto quello che ci serve per poter tradurre questi dati in chiavi di animazione… adesso ci si diverte!