Tutto inizia da una Sfera

In Master CG XXXIII
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Dopo i primi esperimenti di modellazione su Maya, e aver affrontato una serie di materie più tecniche (come rig) e altre più stravaganti (come animazione e After Effects) è il momento di passare ai software di modellazione avanzata.

O scultura se preferite.

Ma puramente digitale.

Quindi apriamo ZBrush, che per inciso è il software più complesso mai concepito sulla faccia della terra.

Ma si sa, un programma più è complesso più è incredibilmente potente. 

Tutto inizia da una sfera.

Che stranamente su Zbrush è molto facile da creare.

La deformiamo, allunghiamo, buchiamo, estrudiamo, cancelliamo parti e ne aggiungiamo delle altre.

Usiamo centinaia di pennelli, suddividiamo infinite volte il modello, preghiamo che il programma non crashi mentre sta ZRemeshando, imprechiamo verso gli sviluppatori quando invece lo fa, aggiungiamo corna, le orecchie da fauno, il naso a punta, i piercing e ogni qualsiasi accessorio renda riconoscibile il nostro personaggio.

Poi, dopo 40 ininterrotte ore di studio matto e disperatissimo si arriva alla fine della prima settimana di questo modulo.

Dove la consegna è un mezzo busto.

Scolpito a regola d’arte, anatomicamente corretto e con reference a piacere.

Che ovviamente è esattamente quello che hanno consegnato i ragazzi del Master CG in queste settimane:

Dei modelli fuori scala.

In 5 giorni.

Partendo da una sfera.