Un mondo fatto di colori

In Master Art XI
Scroll this

Qualche settimana fa il Master in Concept Art si dedicava allo studio e alla realizzazione di Storyboard, studiando tecniche di composizione cinematografica per raccontare una storia utilizzando unicamente delle immagini in sequenza tramite delle shape, più o meno dettagliate, in bianco e nero.

Quello che ne è uscito fuori è questo.

La scorsa settimana invece la situazione si è ribaltata completamente.

Hai presente quando stai nella tua camerata al buio per tantissimo tempo, magari illuminato solo dalla luce del monitor del pc o dalla tv con Netflix o Disney + in riproduzione e poi qualcuno entra in camera, apre la finestra (o accende la luce) e ti senti subito un po Dracula per cui “Nooo… la luce.. brucia…”?

Ecco la settimana di Teoria del Colore va più o meno così.

Ricominciare ad utilizzare il colore, a pensare a colori, dopo quattro settimane di corso in cui il progetto di Photoshop andava impostato tassativamente in scala di grigi, all’inizio è davvero tosta. Il tuo cervello è stato abituato a lavorare in quel modo per troppo tempo.

Ma poi, un po come con la luce che irrompe nel buio della tua stanza, diventa quasi piacevole ed inizi ad abituarti alla cosa e a prenderci gusto.

Un buon concept artist sceglie in modo consapevole quali colori utilizzare all’interno delle sue tavole. Ne studia la psicologia, gli accostamenti, la percezione che noi abbiamo dei singoli colori o anche solo di un gruppo di essi all’interno dello stesso spazio.

Utilizzare l’arancione per esprimere una sensazione di calore o il rosso per scene di pericolo.

A volte, oltre che descrivere una atmosfera, i colori diventano anche simbolo di un personaggio, mettendone in risalto i tratti tipici dello stesso.
Ad esempio Malefica, in La bella addormentata nel Bosco appare sempre in condizioni di luce verde. Nella scena in cui Aurora si punge il dito noi non vediamo mai Malefica, ma ne percepiamo la presenza perché gli attribuiamo il colore verde (simbolo della sua magia).

Se la consegna della settimana di Storyboard si focalizzava sulla narrazione di storie per immagini, nella settimana di Teoria del Colore, il focus si sposta sul raccontare, con la stessa immagine, storie differenti utilizzando il colore.

Un esercizio che si traduce in creatività… pura.